Coordinamento e gestione del progetto, attività di monitoraggio e di comunicazione.


MARCHINGEGNO collabora con il Consorzio Marche Spettacolo come consulente per i servizi di coordinamento e direzione del progetto “SInC – Spettacolo, Innovazione, Creatività”, in collaborazione con il gruppo di lavoro individuato dal Consorzio, nonché per l'individuazione e l'implementazione degli strumenti di comunicazione più funzionali.

Compito di MARCHINGEGNO è partecipare alla selezione delle proposte di interventi artistici "pilota" dei Consorziati, delle richieste di contributo delle imprese creative per l'impiego di lavoratori dello spettacolo, dei progetti di impiego innovativo dei teatri e collaborare nell'individuazione e implementazione di percorsi di rafforzamento della fruizione dello spettacolo dal vivo.

Inoltre MARCHINGEGNO ha realizzato anche lo studio dell'immagine coordinata del progetto e la progettazione e realizzazione del sito di progetto.

http://sinc.marchespettacolo.it/


IL PROGETTO

Il progetto nasce dalla consapevolezza che nelle Marche non si sfrutta appieno il potenziale di sviluppo del sistema culturale e creativo, sia per elementi di inefficienza dal lato della produzione  della distribuzione, sia per una insufficiente capacità di alimentare i consumi culturali di determinati segmenti di popolazione.

La strategia del progetto consiste nello stabilire connessioni e nello sperimentare forme di cooperazione tra due componenti del distretto culturale evoluto:

  • le arti dello spettacolo (interne al cosiddetto nucleo delle arti);

  • le imprese creative (Architettura, Comunicazione e branding, Design e produzione di stile nonché - secondo la categorizzazione proposta da Symbola - Artigianato).

S.IN.C. si articola in quattro assi, di seguito brevemente descritti.

1. Il primo asse si focalizza sul rapporto tra mondo imprenditoriale e mondo dello spettacolo, sperimentando percorsi di impiego di arti/tecniche/linguaggi performativi nei processi di innovazione non tecnologica (ovvero, innovazioni di tipo organizzativo e manageriale) da parte di imprese creative marchigiane.

L'asse poggia sulla forte motivazione, raccolta tra i membri del Consorzio Marche Spettacolo, a mettere la creatività propria del settore dello spettacolo al servizio dei bisogni di innovazione non tecnologica manifestati dalle imprese creative marchigiane, e fa riferimento a best practice originatesi nel nord Europa, dove il paradigma della cultura qui proposto si trova ad uno stato di maturazione più avanzato rispetto all'Europa mediterranea.

L'asse prevede un'importante attività di comunicazione, mirata a riposizionare il settore delle arti dello spettacolo come un interlocutore per le esigenze di innovazione non tecnologica per le imprese creative marchigiane.

2. Le attività pensate per il secondo asse muovono dalla consapevolezza da un lato dell'elevata qualità delle maestranze scenotecniche marchigiane e dall'altro dell'importanza di adeguare alle nuove esigenze del mercato le competenze formative e gli strumenti anche per arrivare a competere su mercati extra-regionali. Per questo si ritiene particolarmente importante lavorare a forme stabili di aggregazione imprenditoriale, in grado di rafforzare il settore nel suo complesso e di stimolare l'autoimprenditorialità, ed al contempo individuare efficaci tipologie di accordi tra enti di spettacolo e lavoratori del settore.

Le azioni previste nell'asse comprendono anche il sostegno all'impiego di lavoratori dello spettacolo ad opera delle imprese creative del territorio, per lo svolgimento di mansioni specialistiche al loro interno. Tale soluzione permette al Distretto Culturale Evoluto di sperimentare operativamente, attraverso l'impegno di lavoratori specializzati ma precari, il potenziale di fertilizzazione reciproca tra settori che si sono fino ad oggi percepiti come lontani (arti dello spettacolo e imprese creative), ma che condividono il bisogno di figure professionali la cui duttilità va ancora testata.

3. Il terzo asse sperimenta forme di gestione più efficiente dei teatri marchiani. I modelli di gestione identificati dall'asse sono quattro:

  • Esperienze innovative nell'impiego dei teatri: soluzioni non ancora sperimentate per sfruttare il potenziale dei teatri per il soddisfacimento di nuovi bisogni di socialità, di apprendimento, di svago;

  • Spettacoli a "base di patto": poggia sulla riduzione dei costi artistici e tecnici e allo stesso tempo sull'opportunità, per gli artisti e tecnici che vogliono sottoscrivere il 'patto', di guadagnare sull'effettivo incasso dello spettacolo (quindi a posteriori). Tale formula poggia si di un atteggiamento spiccatamente imprenditoriale da parte degli operatori dello spettacolo;

  • Prove, residenze, stagioni in mobilità: si rende necessaria la sperimentazione di nuove modalità di programmazione e fruizione dello spazio teatrale sia per quanto riguarda gli artisti (attraverso una loro permanenza meno occasionale e più attiva nei luoghi) sia per ciò che concerne il pubblico chiamato a testare soluzioni curiose ed innovative di partecipazione all’evento teatrale;

  • Filiera sicurezza: al fine di garantire un costante adeguamento degli spazi (spesso attivi grazie a deroghe) alle normative vigenti in materia di sicurezza, s’intende individuare aziende di comprovata affidabilità che possano collaborare in maniera sinergica alla creazione di una filiera operativa così come richiesta dalla normativa vigente in materia di sicurezza nei luoghi di spettacolo (d.lgs 81/2008) per garantire la realizzazione di un DVR (Documento Valutazione Rischi) e DUVRI (Documento Unico di Valutazione Rischi Interferenze) coerenti.

I diversi modelli di gestione non saranno applicati indistintamente in tutti i teatri, ma secondo una logica che, passando dalla prima fascia alla terza, attenua gli elementi di imprenditorialità (da sperimentare in situazioni di mercato più favorevole) e rafforza gli elementi di più basilare gestione, fino ad affrontare la questione della sicurezza, che il Consorzio Marche Spettacolo ha sempre voluto mettere al centro della sua azione.

4. Il quarto asse si prefigge di implementare, a livello regionale, percorsi di rafforzamento della fruizione dello spettacolo dal vivo attraverso operazioni coordinate e sistematiche di biglietteria, centrate sulla semplificazione dei sistemi e sul miglioramento dei processi di acquisto (utilizzo di nuove tecnologie e innovative strategie di marketing, bigliettazione integrata e diffusa, etc.) e messa a punto di meccanismi miranti allo sviluppo di comportamenti virtuosi (in primis, mobilità sostenibile e volontariato culturale) in determinatisegmenti del pubblico dello spettacolo dal vivo, tramite un sistema di reciprocità, sconti e agevolazioni.


CMS – Consorzio Marche Spettacolo

Operativo dai primi mesi del 2011, il CMS riunisce i soggetti operanti nello spettacolo dal vivo della regione Marche. Nato grazie all'intenso lavoro di confronto tra i soggetti interessati per dar vita ad un reale coordinamento del comparto dello spettacolo dal vivo, il Consorzio è un'opportunità a servizio dei soci consorziati e più in generale di tutto il settore dello spettacolo dal vivo, con la finalità di sostenere la razionalizzazione delle spese e creare economie, ma soprattutto promuovere nuove opportunità di sviluppo.

Il Consorzio Marche Spettacolo, una realtà unica nel panorama nazionale, conta ad oggi 37 consorziati nelle cinque provincie marchigiane e rappresenta sia i maggiori enti che producono e distribuiscono lo spettacolo dal vivo sul territorio regionale, sia una serie di soggetti meno strutturati ma intenzionati ad operare in un'ottica di sistema.


CLIENTE: Consorzio Marche Spettacolo


DATA: Luglio 2015


CATEGORIA: Progettazione Culturale e Turistica; Monitoraggio e Valutazione; Comunicazione visiva

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